Somelight

Comunicare emotività attraverso la luce, o la sua assenza.
Come ampliare la gamma comunicativa di un’immagine attraverso un approccio empatico col soggetto.

l’apparenza della luce sul soggetto

Punto di partenza

La luce è un vettore di comunicazione. Ma non solo, trasporta con sé tutto un ventaglio sensoriale in grado di materializzare ciò che è assente, o solo lontanamente reale.

Spiritualmente la luce è entrata nel nostro background: è nella luce che ci si sente al sicuro, è verso la luce che si tende quando si è in fuga, ed è proprio nella luce che si attivano le nostre ricerche più ancestrali, quelle che tendono all’ignoto e che ci fanno incamminare in un sentiero inesplorato. Il nostro lavoro è portare in fotografia questo concetto, affinché la luce rappresenti un punto nodale attorno al quale legare esperienze e progetti che in una manciata di luminescenza possano rapire il lettore e ancorarlo al presente.

Il lento percorso verso una comunicazione fotografica più espressiva e meno formale

Parlarsi, capirsi, e infine fotografarsi.


Il progetto Somelight intende approfondire un certo filone di fotografia emotiva che si innesta in una ricerca psicosomatica, allontanandosi dal canone fotografico classico. Una fotografia gentile, colta, che si prende cura dei contenuti e che lavora in simbiosi con i soggetti per ideare e realizzare progetti intrisi di immedesimazione reciproca: chi fotografa è chi posa, e viceversa.

S’intende quindi esplorare l’aspetto visivo della comunicazione fotografica con un cambio di prospettiva che stimoli la creatività e investa tempo e risorse nell’ascolto del corpo, della gestualità, delle movenze e più in generale di tutte quelle caratteristiche che ogni soggetto possiede e che intrinsecamente fanno già parte dello scatto finale.

Luce fantasma e cultura emotiva


Somelight è un metodo di esplorazione sensoriale attraverso il sapiente utilizzo della luce fantasma. Ma più precisamente, di cosa si tratta?

Parliamo di quel bagliore che viene controllato con la tecnica ma definito con la cultura emotiva che ognuno di noi possiede, pertanto sempre differente come un’impronta che ci segue per tutta la vita e che solo noi conosciamo e possiamo modulare in funzione del livello espressivo che vogliamo materializzare.

Un workshop per seguire la luce

Si parte!

I nostri Workshops sono rivolti a chi è a propenso all’espressione artistica oltre i confini della normale rappresentazione fotografica. Cerchiamo di sconvolgere l’approccio dei nostri partecipanti, annegando ogni timore in un caleidoscopio fatto di nuove visioni, esperimenti e innovativi approcci al linguaggio fotografico.

Step #1

Il giusto valore alla luce, quelle invadenti, quelle forti, quelle che colpiscono l’obbiettivo o che avvolgono il soggetto, le luci piene, le luci volumetriche, le luci che scolpiscono, quelle che disegnano.

Step #2

Espressione fa rima con emozione, quindi bisogna emozionarsi per esprimere il vero potenziale dietro un progetto fotografico. Occorre essere pronti a mostrarsi nudi per amore delle immagini.

Step #3

Tecnica intesa come strumento, mai fine a sé stessa. L’universo cinematografico ci da la possibilità di attingere ad una enorme visione d’insieme fatta di color grading e posizionamento scenico.

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