Fotografare persone

Ritratto.

Quando l’empatia è così intensa da permettere al soggetto di aprirsi completamente al fotografo, allora il ritratto è la descrizione perfetta dell’animo umano.

Trovare il feeling giusto.

Ci sono due modi di ritrarre un soggetto, uno puramente estetico e l’altro empatico. I due approcci possono coesistere, a patto che ognuno dei due comprometta in parte la propria purezza: non è importante che la descrizione di un’emozione sia esteticamente gradevole, ciò che importa è l’impatto che ha sull’osservatore. Occorre sciogliere i nodi che legano la fotografia solo alla bellezza in quanto canone di giudizio mutevole in funzione di epoca, costumi, moda. Per raggiungere la bontà, cioè un grado di accettazione più alto, è necessario che la fotografia sia sempre veicolo di un linguaggio. No, non è affatto facile. Fare ritrattistica è un’attività dispendiosa e frustrante, ma anche tanto soddisfacente!

Entrare in simbiosi col soggetto.

Il dialogo è sempre una tecnica valida per entrare nello spazio vitale di altre persone. Condividendo il progetto col soggetto, sfumature e dettagli potrebbero assumere un carattere più importante di quanto previsto.

Estetica

Il corpo è una deliziosa e perfetta macchina, come tale ha una sua fisicità, una sua armonia ed una sua naturale propensione alla bellezza: quella naturale, fatta di regole e proporzioni. I soggetti possono essere accompagnati verso una posa, ma non sono manichini, provano emozioni.

Introspezione

Il dialogo interiore che ognuno ha con sè stesso è quanto di più intimo possediamo. Lasciare che uno spiraglio di io interiore fuoriesca, per dare segno di vitalità in una sessione fotografica, presuppone un rapporto fotografo/soggetto basato su empatia, gentilezza e professionalità.

Coinvolgimento

Che si tratti di ritratto ambientato, posato, in esterna o in studio, l’importante è coinvolgere il soggetto e soprattutto lasciarsi coinvolgere dalle situazioni. Programmare quanto basta per lasciare spazio agli imprevisti, trasformando il caso in opportunità fotografica.

contesto

Nuove realtà.

Utilizziamo la tecnica del ritratto per raccontare storie paradossali, oppure avveniristiche, distopiche, utopiche o semplicemente reali. Le potenzialità sceniche sono infinite, nessun limite.

qualità

Poche ma buone.

Utilizziamo più della metà del tempo a nostra disposizione senza fotografare: progettiamo lo scatto, immaginiamolo fin nei più piccoli dettagli. L’opera in sé risulterà magnifica, perché frutto di idee.

Editoria.

Fotografia liquida ha collaborato nel corso degli anni con alcuni partner editoriali, producendo alcune opere autonome a tiratura limitata. L’idea di promuovere la realizzazione di volumi fotografici che raccontino progetti innovativi è nel nostro DNA. curiamo tutta la filiera editoriale, dal progetto grafico alla stampa, dall’impaginazione alla produzione di eBooks.

Modello divulgativo

Fotografia Liquida


Il metodo di lavoro e di condivisione delle esperienze che proponiamo è orizzontale, non gerarchico come solitamente avviene in seminari specifici di questo tipo. Non ci interessa indottrinare, vogliamo coinvolgere! La sfida che vogliamo intraprendere è quella di seguire i partecipanti nel corso della loro esperienza in questo settore fotografico, adoperandoci per fornire competenze trasversali in grado di alimentare la cultura fotografica di ognuno.

On stage

Imparare sul campo, con gli strumenti giusti ed i consigli adatti a coniugare il nostro modo di fotografare al progetto da realizzare.

Cronologia

Costruiamo ad hoc degli scenari interessanti con criticità calibrate alla finalità del corso. Ci interessa individuare uno stile col mood giusto.

EFC / Esperienze di Fotografia Condivisa

Le attività di Fotografia Liquida sono da considerare delle Esperienze di Fotografia Condivisa: l’innovazione sociale sta trasformando i modi e i tempi di trasmissione di cultura e tecnica fotografica. Crediamo che l’immersione nei contenuti – fianco a fianco – sia un canale di apprendimento veloce e solido nel quale unire competenza e divertimento.

Senza divertimento non c’è amore.
Senza amore nulla ha senso.

Chi siamo

A+A

Photography-addicted da sempre, lavoriamo con le immagini, con la grafica, col web, spaziando dall’analogico al digitale: la comunicazione visiva è sempre al centro del nostro lavoro.

Alessandro Russo

Founder

Architetto e fotografo, celebra la comunicazione visiva come il grande strumento che le persone hanno per provare empatia.

Alessandro Marangon

Founder

Formazione da grafico illustratore, si dirige verso la fotografia per costruire una più completa ed ampia espressione stilistica.

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