Fotografare la natura

Paesaggio.

La fotografia di paesaggio implica un dialogo serrato con la natura e col mondo selvaggio che la circonda. Bisogna seguire il respiro dei boschi e camminare al passo delle nubi.

Trovare il feeling giusto.

Siamo abituati a credere che il paesaggio sia qualcosa di statico, immutato da sempre. In realtà quando ci soffermiamo con più attenzione ad osservarne i contorni, cogliamo quanto sia in trasformazione. Non soltanto le stagioni e il meteo lo condizionano, è anche la luce ad essere protagonista tra le percezioni che ci fanno apprezzare uno scorcio o una vallata. Imparare a leggerle la luce nel paesaggio, equivale a dominarne la forma.

Entrare in simbiosi con la natura.

Seguire un sentiero, perdersi in un bosco ed infine raggiungere una radura e trovare la posizione perfetta per comporre un’immagine che resterà nella nostra mente per molti anni.

Dimensione

Siamo piccolissimi, quasi polvere in confronto alla maestosità e vastità del paesaggio. Eppure abbiamo la possibilità, ogni qual volta prendiamo una fotocamera in mano, di costruire attorno all’infinito una cornice che lo contenga. Questo scenario paradossale è ciò che cerchiamo sempre.

Percezione

I piani focali si alternano in una danza leggera, uno dopo l’altro scandiscono colori nuovi, dalle sfumature impercettibili. Fotografare il paesaggio significa selezionare una caratteristica principale che avrà il compito di descrivere una scena più ampia in temrini cromatici e volumetrici.

Tecnica

Complesso come pochi altri generi fotografici, per padroneggiare le immagini di paesaggio è necessario conoscere come piegare la luce ad un decadimento controllato, come ottenere la massima nitidezza e come comporre in perfetta armonia con le geometrie naturali che solcano il pianeta.

oltre

Viaggiare.

Abbiamo davanti l’occasione perfetta di evasione, di alimentare quell’innata voglia di scoperta che ci portiamo dentro. Possiamo e dobbiamo ascoltare la voce interiore che ci spinge a viaggiare verso l’ignoto.

tecnologia

Drone.

Attraverso visioni aeree possiamo aprire nuovi orizzonti compositivi, aumentare incredibilmente il nostro punto di vista sul paesaggio: da umani a volatili, cambiamo la percezione del mondo che abitiamo.

Tutto è paesaggio.

Fotografia liquida vuole approfondire lo studio del paesaggio estendendo la ricerca a tutto ciò che può essere considerato intorno, ovvero a tutti gli agglomerati naturali o artificiali che condizionano la nostra esistenza e ci impongono di vivere la spazialità secondo regole codificate. Il paesaggio naturale e quello urbano sono due facce della stessa medaglia.

Modello divulgativo

Fotografia Liquida


Il metodo di lavoro e di condivisione delle esperienze che proponiamo è orizzontale, non gerarchico come solitamente avviene in seminari specifici di questo tipo. Non ci interessa indottrinare, vogliamo coinvolgere! La sfida che vogliamo intraprendere è quella di seguire i partecipanti nel corso della loro esperienza in questo settore fotografico, adoperandoci per fornire competenze trasversali in grado di alimentare la cultura fotografica di ognuno.

Tempo al tempo

Ispezioniamo i luoghi, annotiamo tutto il necessario per immagazzinare informazioni sullo spazio, la luce e altri importanti dettagli. Solo alla fine scattiamo.

Loop

Cerchiamo di perfezionare gli scatti tornando nei luoghi dove abbiamo fotografato per visionare le stampe delle fotografie: aiuta a valutare il proprio lavoro.

EFC / Esperienze di Fotografia Condivisa

Le attività di Fotografia Liquida sono da considerare delle Esperienze di Fotografia Condivisa: l’innovazione sociale sta trasformando i modi e i tempi di trasmissione di cultura e tecnica fotografica. Crediamo che l’immersione nei contenuti – fianco a fianco – sia un canale di apprendimento veloce e solido nel quale unire competenza e divertimento.

Senza divertimento non c’è amore.
Senza amore nulla ha senso.

Chi siamo

A+A

Photography-addicted da sempre, lavoriamo con le immagini, con la grafica, col web, spaziando dall’analogico al digitale: la comunicazione visiva è sempre al centro del nostro lavoro.

Alessandro Russo

Founder

Architetto e fotografo, celebra la comunicazione visiva come il grande strumento che le persone hanno per provare empatia.

Alessandro Marangon

Founder

Formazione da grafico illustratore, si dirige verso la fotografia per costruire una più completa ed ampia espressione stilistica.

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