film photography

Analogico.

Fotografare in analogico è un atto di dedizione. Affidarsi alle sensazioni con poca tecnologia, toccare il materiale fotosensibile e sentire le immagini coi i polpastrelli.

Trovare il feeling giusto.

La sensazione che si prova quando si scatta una fotografia a pellicola, la si sviluppa in autonomia e poi la si stampa coperti dalla rossa luce della camera oscura, è di grande stupore e soddisfazione. Si ha l’occasione di avere tra le mani un’opera fisica unica, da manipolare, conservare o distruggere. Si ha il controllo sulla fotografia, in ogni ambito del processo.

Entrare in simbiosi con il film.

Siamo convinti che analogico e digitale possano coesistere, ma crediamo che l’esperienza della fotografia a pellicola sia indispensabile per un fotografo contemporaneo che necessiti di esperienze di apprendimento più riflessive.

Tattilità

L’esperienza analogica comprende una serie di sensazioni che la fotografia digitale ha sintetizzato in impiulsi elettronici: odori di agenti chimici, spessori di sottili celluliodi, rumori di involucri che si stappano e continui saltellamenti di leve che avanzano fotogrammi.

Lentezza

Oggi ha senso parlare di immagine prodotta in analogico solo se associata ad un approccio fatto di autocritica, introspezione e pacatezza. Non è una battaglia alla tecnologia digitale, ma un ausilio per condensare la comunicazione visiva e tornare alle origini.

Tecnica

Padroneggiare le basi della fotografia non basta. Serve tempismo, ispirazione, osservazione della luce, ricerca compositiva e tanta pazienza nell’eseguire una accurata selezione degli scatti. In camera oscura poi si procederà con la manipolazione e la stampa.

contesto

Nuove prospettive.

In genere i nativi digitali che si affacciano a questo vecchio mondo ne rimangono affascinati. C’è qualcosa che cattura l’attenzione, che ammalia e attrae sempre più persone verso il contatto con la pellicola.

selezione

3 su 36.

Una vecchia regola che se attuata con disciplina consente ai fotografi di eseguire attività di selezione sui propri scatti. Scegliere tre fotografie su trentasei per ogni rullino scattato. Un mantra.

Editoria.

Fotografia liquida ha a disposizione una camera oscura completamente attrezzata per lo sviluppo e la stampa dei negativi in bianco e nero, formato 135 e 120. Un corredo tecnico che affianca la conoscenza dei processi che verranno trasmessi agli allievi in specifici seminari. Stampiamo perché fotografiamo è il motto che si legge sulla porta del nostro laboratorio.

Modello divulgativo

Fotografia Liquida


Il metodo di lavoro e di condivisione delle esperienze che proponiamo è orizzontale, non gerarchico come solitamente avviene in seminari specifici di questo tipo. Non ci interessa indottrinare, vogliamo coinvolgere! La sfida che vogliamo intraprendere è quella di seguire i partecipanti nel corso della loro esperienza in questo settore fotografico, adoperandoci per fornire competenze trasversali in grado di alimentare la cultura fotografica di ognuno.

Camera Oscura

Si impara a sperimentare con le pellicole solo procedendo con la pratica. Sviluppare i propri lavori in autonomia è la principale finalità dei nostri corsi.

Stampa

Ad ogni seminario fa sempre seguito una sessione di critica fotografica sulla qualità dell’immagine, la sua presentazione ed il livello comunicativo.

EFC / Esperienze di Fotografia Condivisa

Le attività di Fotografia Liquida sono da considerare delle Esperienze di Fotografia Condivisa: l’innovazione sociale sta trasformando i modi e i tempi di trasmissione di cultura e tecnica fotografica. Crediamo che l’immersione nei contenuti – fianco a fianco – sia un canale di apprendimento veloce e solido nel quale unire competenza e divertimento.

Senza divertimento non c’è amore.
Senza amore nulla ha senso.

Chi siamo

A+A

Photography-addicted da sempre, lavoriamo con le immagini, con la grafica, col web, spaziando dall’analogico al digitale: la comunicazione visiva è sempre al centro del nostro lavoro.

Alessandro Russo

Founder

Architetto e fotografo, celebra la comunicazione visiva come il grande strumento che le persone hanno per provare empatia.

Alessandro Marangon

Founder

Formazione da grafico illustratore, si dirige verso la fotografia per costruire una più completa ed ampia espressione stilistica.

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